La gara è stata annullata in autotutela per mancata individuazione del corretto contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL). L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha chiarito, con il parere di precontenzioso n. 75 del 3 marzo 2025, che la Stazione appaltante deve seguire una metodologia rigorosa per scegliere il CCNL da applicare. Questo approccio è essenziale per garantire la tutela dei lavoratori e la corretta esecuzione dell’appalto.
L’importanza dell’individuazione del CCNL
La corretta individuazione del contratto collettivo applicabile rappresenta un obbligo imprescindibile per la Stazione appaltante. Infatti, il Codice dei contratti pubblici e il relativo Correttivo stabiliscono che l’ambito di applicazione del CCNL debba essere strettamente collegato alle prestazioni richieste nell’appalto. Qualora un operatore economico intenda adottare un diverso CCNL, è tenuto a dimostrare che le tutele offerte siano equivalenti a quelle previste nel bando.
Il caso dell’ASST Melegnano e della Martesana
Il parere dell’Anac è stato emesso in riferimento a una gara per il servizio di trasporto sanitario secondario e di trasporto di materiale biologico, con una durata di 36 mesi e un importo di base pari a 7.963.874,98 euro. La Stazione appaltante, l’ASST Melegnano e della Martesana, ha annullato la procedura in autotutela, conformandosi alla decisione dell’Autorità.
Gli obblighi normativi e la tutela dei lavoratori
L’articolo 11 del Codice dei contratti pubblici impone due obblighi fondamentali:
- Alla Stazione appaltante, di indicare negli atti di gara il CCNL applicabile;
- All’operatore economico, di dimostrare l’equivalenza delle tutele se adotta un diverso CCNL.
In questo contesto, l’Anac sottolinea che questi obblighi hanno l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro adeguate e una corretta esecuzione della commessa, assicurando che le prestazioni richieste siano svolte da professionisti con le competenze adeguate.
Il ruolo della giurisprudenza e il rispetto delle regole
Secondo la giurisprudenza, l’applicazione corretta dei contratti collettivi garantisce:
- La tutela giuridica ed economica dei lavoratori;
- Il regolare funzionamento del mercato del lavoro;
- La leale concorrenza tra imprese.
Tuttavia, l’Anac ha rilevato che, in questo caso, la Stazione appaltante non ha seguito la metodologia indicata dal Codice e dagli atti dell’Autorità. In particolare, il CCNL Multiservizi, indicato nella documentazione di gara, non risultava strettamente connesso alle prestazioni richieste, che invece rientravano nell’area socio-sanitaria.
Le conseguenze della decisione Anac
Alla luce di queste criticità, l’Anac ha richiesto alla Stazione appaltante di:
– Annullare la gara in autotutela;
– Individuare il CCNL corretto nella riedizione della gara, seguendo l’articolo 2 dell’allegato I.01 del Codice;
– Determinare i costi della manodopera in base al CCNL applicabile.
Di conseguenza, questa decisione rappresenta un precedente significativo per gli appalti pubblici, rafforzando l’importanza della corretta individuazione del contratto collettivo e della tutela dei lavoratori.
Conclusioni
In sintesi, il parere di precontenzioso n. 75 del 3 marzo 2025 conferma che la scelta del CCNL non può essere arbitraria, ma deve rispettare il legame funzionale tra le prestazioni richieste e il contratto applicabile. Per questo motivo, le Stazioni appaltanti devono adottare criteri rigorosi per evitare l’annullamento delle gare e garantire il rispetto delle normative a tutela dei lavoratori e della concorrenza leale.